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Descrizione

Una distesa di maestosi faggi secolari, aria pura e incontaminata, un bouquet di colori che varia dal giallo al marrone, fino al rossiccio. Sono solo alcuni degli elementi racchiusi nell’atmosfera magica e fiabesca della Faggeta di Monte Condrò di Serrastretta, ai piedi della Sila Piccola catanzarese.

La Faggeta di Condrò, localizzata nei pressi di Serrastretta, paese della provincia di Catanzaro, merita un’attenzione particolare: questo bosco di circa 200 ettari è un Sito di Interesse Comunitario poiché rappresenta un bosco di elevato valore ecologico, considerato uno dei più belli in Italia.
L’atmosfera tra questi alberi imponenti è magica, sembra di essere immersi in un mondo fiabesco. In autunno, i colori rendono tutto speciale, i tronchi d’argento svettano su una base di foglie che variano dal giallo, al marrone fino al rossiccio.

D fronte l'area pic-nic, inizia il percorso lungo un sentiero in leggera salita, immerso nei boschi di faggio, che dopo poco meno di un km., e dopo aver attraversato anche un piccolo bosco di pini larici e castagni, giunge sulla vetta del Monte Condrò (1198 m. slm.) da cui è possibile apprezzare il panorama circostante, fino alle più alte vette della Sila piccola e grande.
Da qui si prende un sentiero in leggera discesa percorso ad anello, che consente di ritornare nei pressi dell’area pic-nic, punto di partenza.

Il percorso si spinge lungo sentieri e fuori sentieri immersi nel bosco, in leggero saliscendi, fino a giungere, dopo qualche chilometro, nei pressi del Monte Castelluzzo (1201 m. slm.), raggiunto nell’ultimo tratto in salita facendosi largo tra alcuni rovi, fitti ma facilmente superabili.
Da qui inizia un’ampia sterrata in leggera discesa, che dopo circa un chilometro lascia spazio ad un bel sentiero immerso in un bosco di pini larici che scende fino ad intersecare una strada asfaltata, in corrispondenza della quale vi una piccola area ristoro utilizzata per il pranzo.
Si riprende il percorso in discesa che attraversa per un breve tratto alcuni splendidi castagneti, per poi continuare, su agevole strada sterrata prima, e carrareccia poi, all’interno dei boschi di faggio fino a raggiungere il punto di partenza.

LA PIETRA DEI MARGARI

All’interno di una folta vegetazione, si nota una grossa pietra scura avvolta dall'edera, conosciuta come "Pietra dei Margari" un tempo nascondiglio dei briganti. I Margari erano un'antica popolazione presente in questa zona dedita alla pastorizia e il loro nome deriverebbe dall'arabo Margah che significa pascolo, quindi il Margaro non era altro che il pastore. Narra una leggenda che la misteriosa roccia custodisca un favoloso tesoro, ma che per prenderlo bisogna superare alcune difficili prove: bisognerebbe recarsi nella faggeta da soli a mezzanotte, durante una notte con la luna piena, girare intorno al monolite per ben 7 volte saltando su un piede solo senza sbagliare; al termine uscirà da sotto la roccia un serpente, che bisognerà catturare, infilare dentro una bottiglia e buttare giù da una rupe. A questo punto la roccia si aprirà, e rivelerà al prode tutti i suoi tesori, che solo così facendo saranno suoi per sempre. Dai caratteri probabilmente iniziatici, essa trova similitudini in tante altre leggende, il cui filone sembra essere proprio la conquista di questo "tesoro". Da un punto di vista più esoterico, il "tesoro" in questione non sembrerebbe essere composto da oro, gioielli, ecc. ma da qualche livello di conoscenza superiore, e le prove in questione sembrerebbero essere le fatiche e gli studi che l'iniziato dovrebbe compiere. Un’altra versione della leggenda sostiene che all’interno della Pietra dei Margari, sia nascosta una principessa e per poterla salvare sia necessario affrontare una sorta di mostro. Un'altra ancora, carica di valore simbolico e sacrale, invece, è legata al rito della fecondità femminile o rituale di guarigione dalla sterilità: per poter avere un bambino, la donna deve scivolare seduta per tutta la lunghezza della pietra, meglio se completamente nuda, con la pelle a contatto della pietra stessa.

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  • 12 Giugno 2024 23:30 ora locale

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